Il mondo è bello perché avariato
Il motto del titolo è di Ettore Petrolini È evidente che l’uomo occidentale lasciato a se stesso, sballottato dagli stimoli sempre più numerosi e aggressivi, partecipe della società non più come soggetto ma come semplice ed anonimo numero, invece di cogliere le infinite opportunità che il mondo moderno propone e progredire nel cammino della consapevolezza e della sublimazione dell’amore, preferisca percorrere gli oscuri sentieri della follia. C'è da chiedersi se il deterioramento della situazione sia ineluttabile, voluto o irreversibile. Chi vivrà vedrà!