Una raccomandazione pericolosa
Una raccomandazione pericolosa Alla fine c’era riuscito. Una gioia intensa lo pervadeva mentre il generale dell’aviazione gli appuntava la medaglia sulla divisa e gli consegnava la pergamena del brevetto. Adesso era un top gun : un pilota di aerei supersonici: quelli da combattimento che si vedono nei film di guerra. Quelli che sfrecciano a velocità inimmaginabili che se non stai attento non riesci nemmeno a intravvedere. L’obiettivo se l’era prefisso fin da ragazzo negli spensierati anni del liceo. Aveva preso la scuola con serietà e dedizione. Nella mente sempre fisso il suo obiettivo: diventare pilota d’aereo da caccia. Era venuta poi l’accademia con il suo grosso carico di disciplina e sacrificio. Erano i primi passi verso il traguardo. Solo pochissimi di quelli che intraprendono questa disciplina arrivano alla meta finale. Le caratteristiche fisiche e psichiche di chi s’avvia su quella strada sono innumerevoli. Bisogna avere un’idoneità fisica di primordine. Una mente br...